
Giornata di sole qui a Roma, ma per fortuna da qualche giorno niente più afa, un venticello leggero scuote le foglie degli alberelli che costeggiano la strada di casa.
E' quello che vedo dalla mia finestra a seminterrato: le chiome degli alberi, due palazzi di fronte, un rettangolino di cielo. E le gambe e i piedi della gente. Non so che faccia abbiano, non posso godere delle loro espressioni, ma spesso so di cosa stiano parlando perché loro non mi vedono e non vedono neanche Romeo, il mio adorabile e birbante gattino.
I cani ne sentono l'odore però, e si fermano indispettiti mentre i padroni si chiedono cosa mai ci sia dietro quelle inferriate. I cani sentono che c'è. I bambini lo vedono.
Lo sguardo di un bambino in passeggino. Solo qualche mese di vita ma l'altezza giusta. Passa e scorge Romeo, non distoglie lo sguardo e gira la testolina per continuare a guardare quegli occhioni verdi. E lui? Lui fa lo stesso, scruta il bambino con altrettanto curioso sguardo infantile.
Due anime in provvisorio.

